REPARTINO ULCERA DEL BURULI

L'ulcera di Buruli è una infezione del tessuto grasso sottocutaneo con interessamento di vasi, nervi e a volte delle ossa, ad andamento torpido con elevata tendenza alla cronicizzazione che esita in consistenti danni invalidanti .

E' diffusa nelle aree umide, paludose delle aree tropicali di Africa ed Asia; isolati focolai sono stati descritti in Sud-America ed Australia.

Negli ultimi cinque anni si è assistito ad un drammatico incremento del numero di casi, specie in Africa Occidentale che ha indotto l'OMS a dichiararla malattia sociale e “ minaccia emergente per la salute mondiale”.

Essa è causata da un micobatterio, M.Ulcerans, che molto probabilmente esplica il suo effetto patogeno attraverso una tossina e, dopo la tubercolosi e la lebbra, peraltro sicuramente meglio studiate, è la terza più comune infezione da micobatteri.

Non si conoscono dati sulla sua reale incidenza, ma i casi si stimano tra 500.000 ed 1.000.000 in tutto il mondo; l'Africa Occidentale (Benin, Ghana e Costa d'Avorio) è l'area maggiormente interessata.

Non chiare le modalità di trasmissione; lunga, difficile ed impegnativa (a malattia ormai conclamata ed in avanzata fase evolutiva) l'unica terapia riconosciuta valida consistente, data l'insensibilità in vivo del germe ai farmaci antimicrobici, nell'escissione chirurgica dell'area interessata e successivi innesti di cute. I tempi di guarigione e di ricovero in ospedale si aggirano intorno ai 5 mesi ed oltre. I più colpiti sono soprattutto gli adolescenti e i bambini, privilegiando gli arti inferiori e superiori, ma la malattia non disdegna, spesso, gli adulti.

Motivo per cui abbiamo deciso la costruzione di un repartino di 24 posti letto (costruzione a destra nella foto) per questi ammalati che I LIONS CLUB DI MONOPOLI , con molta sensibilità e generosità, hanno voluto finanziare.

E' intervenuta l'Associazione Mondo Amico della Parrocchia SS.Trinità di via Tasso a Napoli, che finanzia, per un anno e speriamo anche più, le spese di degenza dei bambini in questo reparto costretti a sostarvi dai due ai cinque mesi. Il nostro Ospedale “ La Croix ” è referente dell'OMS e del Ministero della Salute del Benin, per quanto riguarda la diagnosi precoce e la cura di questa malattia. Un grazie sincero a tutti e la speranza di una collaborazione costante.

Padre Antonio Busiello